E chiudi quella porta.
Non voglio sbirciare,
non voglio
che anche un sol raggio
di fuori si annidi.
Vergogna.
Farmi passare per cielo
questo nero senza stelle.
Anche il sole è... leggi...
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Rinchiusi
nel firmamento,
solo stelle
son lecite vedere.
Celato
è l'universo,
ma ne percepiamo
il ritmo,
e balliamo,
un'improvvisata danza. |
Tibet Autori Vari
«E’ con grande gioia che leggo questo bellissimo libro, che contiene parole che illustrano le caratteristiche e la bellezza della cultura e della religione Tibetana, dello splendido paesaggio del “tetto del mondo”. Le poesie contenute in questo libro dimostrano sintonia con il puro, amorevole e semplice cuore del popolo Tibetano. Apprezzo moltissimo l’amore e l’affetto degli autori di queste poesie verso le tradizioni del Tibet e verso la sua eredità spirituale.
Agli autori di queste poesie va il mio ringraziamento e le mie preghiere, ma anche a tutti coloro che le leggeranno!»
Lama Geshe Gedun Tharchin
Il ricavato della vendita di questo libro sarà dedicato al beneficio dei monaci e dei rifugiati tibetani
Pagine: 59 - € 8.00 Anno: 2008
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Karol Wojtyla Autori Vari
Poesie per ricordare e celebrare Papa Giovanni Paolo II
Pagine: 38 - € 6.00 Anno: 2008
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Festa delle Donne Autori Vari
40 poesie per celebrare la Festa delle Donne
Pagine: 48 - € 6.00 Anno: 2008
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Ladre di desiderio Autrici del sito Scrivere
La donna ha sempre racchiuso in sé il mistero dell'amore, della vita, della passione, senza poterlo esprimere. Questa cascata di emozioni è diventata una raccolta di poesie erotiche: sogni appassionati per sentire scorrere più veloce il sangue.
Pagine: 146 - € 9,27 Anno: 2007 - ISBN: 978-88-95160-09-2
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Marina Como
Le sue 108 poesie
Ho visto il ritmo
della natura
scolpirti.
E mi sovviene
l'immenso.
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Si abbassano
due dita sulla piazza.
Si tendono i guinzagli
addosso ai pali.
Altro bitume
sulle buche
di Corso della Storia.
Uno strillone
intona l'inno nazionale.
Un camion spazzola
lucida la strada.
Fari abbagliano
la via come nuova.
Al lampione solo un'ombra
dove
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Piangete di me
ipocriti
mentre ridete di voi
stolti
al contrario dovreste,
giacché
ho raggiunto
la mia sola certezza.
Dei dubbi d'avanzo
ne ho già fatto beneficenza
'ché voi anelate
solo altre certezze.
E' ancora racchiusa
stretta nelle mie tasche
e ve la lascio,
ho solo il
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Saltelli
le gambe
gioiose alle rocce
godi la terra
sino la cima,
sol sassi
ancor forte
aggrappi la cresta,
t'impossessi del mondo
il saluto.
Giù nella palude
folli noi
la riempiamo
mentre gioia
gioca
con le stelle
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Stà finendo
il mondo,
centellino
le ossa,
residue
lieto erro
inerpicando
il sentiero.
Non erro:
chiudo gli occhi
al sole
alla vetta
e apro l'orizzonte.
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Metafore...
da ridere,
starei forse meglio
stivale ai tuoi piedi
nell'afa di agosto al calar della sera,
sandalo abbandonato, che ha nota l'estate,
tra le pieghe
di una cuccia
avanzo di cane?
Forse starei meglio.
Metafore...
maschere dipinte
da indossare come
i
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Mi manca
quel tuo modo di guardarmi,
quel solco aperto sulla pelle
come cicatrice del giorno
del pianto insieme.
Più non riconosco
quel pensiero tuo
che sgusciava dalla fronte
riflessivo specchio
del tuo cruccio insoluto.
Ed il sorriso sornione
che incorniciava le
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Galleggiano
le luci
nella nebbia
di città.
Son sprazzi di lampione
pennellate in colore
nel grigio.
Un geranio
scende dal davanzale,
un bacio
fra nastri di tendine.
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Si è scelta la vacanza
la faccia illuminata
faretti d'ignoranza
di passiva luce
assuefatti, da decenni,
si è scelto,
soprattutto i giovani
e democraticamente anch'io.
Caro il soggiorno
dove tutti sono extra.
Abbiamo scelto
il volto di
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Stolta notte
che nega le sue stelle.
Errabonda pensa
di nascer dal tramonto,
ma son raggi d'alba
i cosparsi sulla Terra.
Stolta notte
in ignoranti catene
vuol legare l'aquila
con gabbie di paura,
ma l'arancio già colora
le sue piume,
il grande becco
si staglia ancora
contro
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Al rallenty il sole
nell'oceano di ghiaccio
rimbalza all'orizzonte
Il cane prosegue
restìo e inconsapevole
del tuo inutile istinto
ti segue a cercare
il fulcro della vita
dov'anche il sole è fermo.
Ma sembra ridere
continuando a ballare
nel tramestìo di luci.
Traballanti
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Per le genti vivesti
senza "paura"
ricordasti
come tra la gente
si muore.
Sotto la veste azzurra
accanto antiche parole
pronunciate con labbra nuove
a rallegrare il vento,
che riavvolse la Fine.
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Camminano parlando
sul sentiero dei pensieri,
lei, ha sempre saputo
che il labirinto era di specchi
e si è perduta Sofia
ascoltando i battiti del cuore,
Arianna ha stretto Filo
e la guarda con amore.
Spensierati ballano
mano nella mano,
maldestri ed imprudenti
sono nei giovani
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Rimango
il soffitto mi guarda
stupito
mentre il silenzio scempia
le mie ossa.
Rintano
le nari nel cuscino
dove ancora mi cibo
del fantasma di te
come cavallo selvaggio
in cerca del branco
mi frusto di solitudine
aspirando vento,
tra le piaghe
del materasso
decaduto dai nostri
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Come fanno le cornacchie
a zampettare
nell'erba bagnata
mentre la fitta pioggia
percuote il capo?
Come il passerotto
con le scure piume
che cerca briciole nella neve,
e sà che potrebbe
non veder la primavera,
non si chiede da dove vengono,
o naturalmente,
si lascia
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